55 anni, vive all'interno dell'università di Bologna, di cui
è custode da 20 anni e scrive sul mensile universitario.
Ha lavorato anche per Umberto Eco (dice”gli giravo le pagine
dei suoi libri mentre firmava autografi e ne ero fiero”).
Nella sua giornata tipo si alza alle 6 e apre l'università
alle 7.
Durante il giorno prepara le aule per lezioni ed esami e cura
le relazioni con il pubblico. Dentro l'università è
un'istituzione e lui chiama tutti i suoi amici, studenti e
docenti, “i suoi bimbi”.
Negli ultimi anni ha viaggiato molto, ha iniziato a farlo dopo
l'attentato alle torri gemelle.
Fin da piccolo è stato una peste, bocciato in 1° elementare
per cattiva condotta, è stato mandato in collegio fino alla
terza media, poi ha frequentato il liceo scientifico a Bologna
e, negli anni del suo lavoro all'università, è riuscito
anche a laurearsi in Storia dell'arte.Nell'83 è stato eletto
Mister Capannina e dice di essere stato un gran figo.
E' stato fidanzato con Miss Cinema ‘83, per dieci anni. Poi
lei lo ha lasciato (non è più tornata a casa dopo un lavoro
all'estero) e da allora non ha avuto più nessuna relazione.
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Questa delusione amorosa lo ha mandato profondamente in crisi
e gli ha fatto sviluppare una specie di mania che lo portava a
mangiare fino a 3 KG di banane al giorno. Entrato in analisi,
è riuscito a ridurre la dipendenza da questo frutto fino ad
arrivare alle 7 o 8 banane al giorno che mangia tuttora. Per
sublimare questa mania, su consiglio dei suoi medici, ha
iniziato a collezionare oggetti e gadgets che hanno a che fare
con le banane. Oggi la sua collezione, quasi certamente unica
nel suo genere, vanta 300 elementi.
Da tutto questo deriva il suo soprannome di Charlie Banana.
Durante il week end, dopo aver fatto la donna di casa,
va a trovare il suo cane Flora -un pastore maremmano- che vive
in montagna, a Zocca, perché il regolamento universitario gli
vieta di tenerlo con lui in casa. Non ha simpatia per la
tecnologia, al punto che non sa mandare gli sms. Speriamo che
i suoi fan lo sappiano fare!
Per noi un vero mito ! Grande Carlo Capponi
fonte isola.rai.it
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